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Industria 5.0: le competenze di E4F a servizio della transizione digitale ed energetica delle imprese

Industria 5.0: le competenze di E4F a servizio della transizione digitale ed energetica delle imprese

Nei giorni scorsi è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’attesissimo decreto legge contenente al suo interno il testo definitivo del Piano Transizione 5.0.
In questo approfondimento riportiamo i dettagli relativi agli interventi incentivati, le modalità di accesso alle risorse (6,3 miliardi di euro complessivi), e le competenze specialistiche di E4F in attesa del decreto attuativo previsto entro il 1° aprile 2024.

 

Piano transizione 5.0: verso un nuovo concetto di industria


Il programma REPowerEU vede tra i propri strumenti il Piano di Transizione 5.0, subordinato al decreto PNRR 4 da poco pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Il Piano di Transizione 5.0 nasce per sostenere il processo di transizione digitale ed energetica delle imprese tramite la concessione di nuovi crediti d’imposta che favoriscano nuovi investimenti in strutture produttive ubicate nel territorio nazionale e nell’ambito di progetti di innovazione che conseguono una riduzione dei consumi energetici.

 

Benefici e interventi ammessi


Possono beneficiare del Piano 5.0 tutte le imprese residenti nel territorio Italiano e le stabili organizzazioni di soggetti non residenti nello Stato, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa.

Sono agevolabili i seguenti investimenti, effettuati nel 2024 e 2025:

  1. Beni materiali e immateriali nuovi, di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016.
    Obbiettivo vincolante è la riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva non inferiore al 3 % o, in alternativa, una riduzione dei consumi energetici dei processi non inferiore al 5 %.
  2. Impianti di autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (compresi gli impianti di stoccaggio dell’energia prodotta) ad eccezione delle biomasse. In riferimento agli impianti fotovoltaici sono incentivati solo i moduli made in EU con efficienza del modulo > al 21,5%, con premi di maggiorazione del credito d’imposta a seconda dell’innalzamento del livello di efficienza dei moduli;
  3. Spese per la formazione del personale nel limite del 10% del totale dell’investimento e fino a un massimo di 300 mila euro.

 

Percentuali incentivate


Il credito d’imposta è riconosciuto ad aliquote variabili a seconda della quota di investimento e della riduzione dei consumi energetici raggiunta.
Nella tabella sottostante sono riportate le principali aliquote applicabili.



La riduzione dei consumi energetici è calcolata in riferimento ai dati registrati nell’esercizio precedente a quello di avvio dell’investimento. Per le imprese di nuova costituzione, invece, il risparmio energetico è calcolato in riferimento ai consumi energetici medi annui riferibili a uno scenario controfattuale.

 

Come si fruisce del credito d’imposta


Le imprese ammissibili a contributo sono tenute a presentare apposite certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente e certificato, che attestino:

  • ex ante, la riduzione dei consumi energetici conseguibili tramite investimenti di beni (tabella al punto precedente);
  • ex post, l’effettiva realizzazione degli investimenti e l’avvenuta interconnessione.

Alle PMI sono riconosciute le spese documentali sostenute per adempiere all’obbligo di certificazione in aumento del credito d’imposta, per un importo massimo di 10 mila euro.
Il Decreto anticipa che tra i soggetti abilitati al rilascio delle certificazioni sono comprese le Energy Service Company (ESCo) certificate.

E4F è E.S.Co. certificata da Certiquality, secondo la norma UNI CEI 11352:2014 a partire dal 2016.

 

Passi per l’ottenimento del credito d’imposta

 La procedura per poter fruire del credito d’imposta si compone dei seguenti passaggi:

  1. L’azienda presenta al GSE (Gestore dei Servizi Energetici) le certificazioni ex ante attestanti sia le caratteristiche del progetto di investimento e i risultati conseguibili, sia la descrizione del progetto di investimento e i costi;
  2. GSE verifica la completezza della documentazione e trasmette al MIMIT sia l’elenco delle imprese che hanno chiesto di usufruire dell’agevolazione, sia l’importo del credito d’imposta richiesto.
  3.  Le imprese fruitrici del credito d’imposta inviano a GSE comunicazioni periodiche relative all’avanzamento dell’investimento ammesso all’agevolazione.
  4. Al termine dell’investimento, l’impresa invia una comunicazione a GSE che attesti il completamento dell’investimento tramite invio della certificazione ex post.
  5.  GSE trasmette all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie e l’ammontare definitivo del credito d’imposta utilizzabile in compensazione.
  6. Le imprese attendono cinque giorni dalla trasmissione da parte di GSE all’Agenzia delle Entrate e presentano entro il 31 dicembre 2025 il modello F24 per la fruizione del credito.
  7.  Il GSE, in accordo con l’Agenzia delle Entrate, effettua controlli finalizzati alla verifica dei requisiti tecnici e dei presupposti per la fruizione del beneficio.

 

Riconoscimento del contributo

 

Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni finanziate con fondi europei e con il credito d’imposta per investimenti in beni nuovi strumentali. Contrariamente, il credito non è cumulabile con il Piano Transazione 4.0 e con il credito d’imposta per la ZES Unica.

 

Decreto attuativo entro il 1° aprile 2024: cosa attendersi?

 

- contenuti e modalità di trasmissione delle comunicazioni
- criteri per la determinazione del risparmio energetico
- procedure per la fruizione del credito d’imposta
- modalità finalizzate ad assicurare il rispetto del limite di spesa
- requisiti e coperture assicurative dei soggetti autorizzati al rilascio delle certificazioni

 

Cosa può fare E4F per la tua azienda

 

E4F possiede tutte le competenze specialistiche e le abilitazioni per supportare le aziende nella gestione degli interventi Industria 5.0.

  • ideazione e progettazione degli interventi
  • monitoraggio ante e post operam (Energy Dashboard)
  • certificazione energetica ante e post operam
  • consulenza ed eventuale perizia di attestazione dei 5+2 requisiti obbligatori (Industria 4.0)
  • gestione rapporti con gli enti coinvolti (GSE, MIMIT).
E4F

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